Rischio ribaltamento mezzi, la nuova guida Inail

Rischio ribaltamento mezzi: dati descrittivi, fattori di rischio, dinamiche infortunistiche. Inoltre, misure preventive generali e specifiche per carrelli elevatori e mezzi movimento terra

Il rischio ribaltamento mezzi è una delle cause più frequenti degli infortuni mortali nei luoghi di lavoro.

Per approfondire il tema, in questo articolo analizziamo l’opuscolo Inail “Il ribaltamento dei mezzi“, facente parte della collana “Il sistema di sorveglianza Infor.MO degli infortuni mortali e gravi: schede informative“.

Al fine di prevenire le dinamiche infortunistiche, attraverso i dati reali e le informazioni contenute nella banca dati del sistema, il documento fornisce utili informazioni su:

  • dati descrittivi
  • fattori di rischio
  • misure preventive

Dati descrittivi

L’analisi è circoscritta a 169 casi di ribaltamento di mezzi avvenuti nel quinquennio 2008-2012.

In particolare, dall’analisi settoriale si ha che:

  • il 70% dei ribaltamenti è avvenuto nel comparto agricolo-forestale
  • il 13,2% è relativa al comparto edile
  • l’8% degli eventi si riferisce al settore manifatturiero

Per quanto riguarda, invece, il luogo dell’infortunio:

  • il 63% dei ribaltamenti avviene in ambito agricolo
  • l’11% nei cantieri edili, in particolare in prossimità degli scavi e durante le operazioni di discesa dei mezzi trasportati

Il documento si sofferma anche su altri dati descrittivi degli infortunati, quali:

  • la tipologia contrattuale
  • la distribuzione per età anagrafica
  • la tipologia di lesione più frequentemente segnalata

Fattori di rischio

In merito alla conoscenza dei fattori di rischio e l’approfondimento delle dinamiche infortunistiche, l’analisi si sofferma su i 100 casi mortali più recenti.

Innanzitutto gli eventi vengono individuati in riferimento al mezzo coinvolto, ossia:

  • trattore/trattrice, il 45,0%
  • altri mezzi agricoli specifici (ossia destinati a singole fasi di lavorazione: moto ranghinatore, trattrice con rimorchio o tranciatrice ed altre macchine agricole semoventi), il 22,7%
  • mezzi movimento terra, tra cui si distinguono per lo più gli escavatori e le cosiddette terne (con triplice funzione di trattore-escavatore-pala), il 14,7%
  • carrelli elevatori, il 10,7%
  • altri mezzi, il 6,9%

Nel 60%, circa, delle dinamiche sono rilevabili le seguenti criticità, causa di infortunio:

  • errore di manovra alla guida del mezzo (es. mancato rispetto delle regole di viabilità, sottovalutazione dell’ambiente in cui si operava e delle sue caratteristiche)
  • assenza dei dispositivi di protezione necessari sui mezzi:
    • cinture di sicurezza
    • sistemi antiribaltamento
  • conduzione del mezzo non rispondente a canoni di sicurezza:
    • avanzamenti con benne alzate
    • scelta di un mezzo non idoneo in relazione al luogo e al lavoro da svolgere
    • inadeguato posizionamento del carico da trasportare
    • mancato rispetto dei collegamenti previsti dal costruttore per macchine portate, semiportate e trainate

Nei cantieri edili in particolare, sono stati evidenziati diversi casi di ribaltamento dei mezzi di lavoro che hanno coinvolto operatori non alla guida del veicolo, ma presenti impropriamente nelle vicinanze dello stesso.

Dispositivi di sicurezza dei mezzi

In merito ai dispositivi di sicurezza dei mezzi si ha che:

  • nel 33% dei ribaltamenti analizzati i dispositivi sono presenti ma non utilizzati dagli operatori
  • nel 65% dei ribaltamenti, invece, i dispositivi sono del tutto o in parte assenti

In particolare, in riferimento al primo gruppo, la percentuale degli infortuni è dovuta a:

  • il mancato utilizzo della cintura di ritenzione, il 44%
  • il sistema antiribaltamento, il 36%
  • entrambi, il 20%

Nel secondo gruppo (assenza di protezioni sui mezzi) è elevata la percentuale dei casi, il 35%, in cui mancavano entrambi i dispositivi: cintura di sicurezza e antiribaltamento.

Misure preventive

Infine, un’analisi delle misure preventive da adottare per ridurre o eliminare il rischio di ribaltamento, a seguito delle criticità rilevate.

Il documento distingue in:

  • misure generali per tutte le tipologie di mezzi
  • misure specifiche per i mezzi agricoli
  • misure specifiche per i carrelli elevatori
  • misure specifiche per i mezzi movimento terra

Misure specifiche per i carrelli elevatori

Per i carrelli elevatori bisogna assicurarsi che:

  • i mezzi siano mantenuti in condizioni ottimali di efficienza
  • i conducenti siano adeguatamente informati e formati
  • nelle aree di lavoro in cui operano i carrelli vi sia la pianificazione della viabilità aziendale

Tra i sistemi di protezione si segnalano:

  • dispositivi antiribaltamento (riduttori di velocità in curva, sistemi di blocco, ecc.)
  • soluzioni per il conducente (cinture di sicurezza, cabine chiuse, barriere e cancelletti laterali, ecc.)

Misure specifiche per i mezzi movimento terra

Gli aspetti principali da tener presente durante l’utilizzo di mezzi movimento terra (terne, escavatori, ecc.) sono:

  • il conducente deve conoscere le caratteristiche del mezzo
  • i percorsi di cantiere devono essere idonei alle caratteristiche dei mezzi
  • l’adozione di particolari precauzioni qualora si lavori in prossimità di fossati, trincee e scarpate
  • il rispetto delle indicazioni fornite dal costruttore e riportate nel manuale d’uso
  • gli spostamenti devono avvenire con attenzione alla morfologia del terreno (buche, massi e pendenze
    eccessive), con benna e carico in basso e divieto di transitare presso scavi o cigli di cava
  • l’uso degli stabilizzatori
  • l’uso del mezzo solo nei limiti indicati dal costruttore sui terreni in pendenza
  • la realizzazione di rampe adeguate per l’accesso dei mezzi
  • le macchine movimento terra devono essere dotate di cabina di sicurezza ed i conducenti devono
    indossare correttamente la cintura di sicurezza

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